2016-04-03_180302

Oltre 1500 persone hanno raggiunto il Brennero in questa prima domenica d’aprile, da ogni parte d’Italia e da alcuni Paesi europei. Attivisti di organizzazioni di movimento, ma anche tantissime persone della cosiddetta “società civile”, hanno risposto all’appello di Agire nella crisi, per opporsi con forza e determinazione all’ipotesi di chiusura del confine italo-austriaco.
La forzatura politica, da parte del governo austriaco, confermata dalle ultime dichiarazioni del ministro della difesa Peter Dosizil, che ha annunciato controlli con militari al confine, si inserisce in un contesto in cui l’Europa di Shengen è stata messa in crisi dalla spinta di milioni di persone, che fuggono da guerra e disperazione, ma soprattutto da una politica dell’Unione che tende a rafforzare la sua idea di Fortezza.

 

Le Forze dell’Ordine austriache hanno bloccato la strada con mezzi e uomini in tenuta antisommossa. Il corteo si è avvicinato al blocco della polizia scandendo cori: ” No border, siamo tutti clandestini”. Alcuni attivisti erano riusciti ad arrivare ai binari della ferrovia bloccando i treni. Contatto fra gli attivisti a mani nude e le Forze dell’ ordine che hanno usato lo spray urticante e manganelli contro i manifestanti. Alcuni attivisti sono stati feriti dalla carica della polizia.