NWP_130503_0002

Una lezione in piazza con Ugo Mattei

Venerdì 3 maggio 2013 ore 17.00 Piazzetta Aldo Moro a Treviso

Questo appuntamento si colloca all’interno di un percorso di allargamento ed approfondimento del movimento costituente che sta praticando forme di riappropriazione sociale e di protagonismo partecipato nello sforzo di indicare un cambiamento necessario, una risposta dal basso al fallimento di una sistema che è sotto gli occhi di tutti.
A partire dalle battaglie per l’acqua pubblica, dalle lotte dei comitati per la difesa… del territorio contro la devastazione e contro le grandi opere, il tema dei beni comuni si è imposto come un nuovo paradigma in grado di mettere in comunicazione ed allargare esperienze di lotta differenti.
Il 13 Aprile scorso al Teatro Valle Occupato a Roma si è svolto il primo incontro tra giuristi ed esponenti di comitati, spazi sociali e collettivi che ha avviato il percorso costituente dei beni comuni. All’appuntamento del Valle Occupato era presente anche Stefano Rodotà, che fin dalla stesura dei quesiti referendari sull’acqua pubblica si è fortemente impegnato nel contribuire alla nascita di modelli sociali e giuridici in grado di contrastare i paradigmi neoliberali.
Si tratta infatti di dar vita ad un incontro virtuoso in grado di valorizzare l’autonomia della cooperazione sociale che si sviluppa dentro le pratiche di lotta e di affermare la legittimazione delle pratiche di riappropriazione di spazi, di saperi, di welfare, di reddito e di diritti.
In questo percorso si situano le lotte più significative in difesa dei territori nel Veneto: dal No dal Molin che a Vicenza si batte contro la devastazione della città portato avanti per scopi militari, al Comitato No Grandi Navi veneziano che difende la qualità della vita dei cittadini contro la speculazione sull’immagine di una città effettuata da vere e proprie “grandi opere” galleggianti.
Alo stesso tempo queste esperienze comunicano con le molteplici realtà di spazi sociali nei nostri territori che, come ZTL WAKE UP a Treviso, pongono con forza la necessità di considerare la cultura e la socialità come dei beni comuni: attraverso le occupazioni, il recupero e l’autogestione di edifici sfitti ed abbandonati, questi spazi diventano beni comuni, messi a disposizione di tutti e sottratti ad un comando politico ed economico in crisi che ha come unica prospettiva il perpetuarsi di rendite parassitarie.
E così questo paradigma attraversa anche tutte quelle forme di lotta portate avanti da giovani, precari, lavoratori, studenti che lottano contro la privatizzazione dei saperi, per il diritto all’abitare, alla mobilità, per il reddito come risposta universale alle miserie della precarietà e contro l’invasività dello sfruttamento che tende ad appropriarsi dell’intero ciclo vitale degli esseri umani.
Vogliamo perciò condividere questo percorso costituente ed invitare alla partecipazione all’Incontro con Mattei tutte le realtà venete che hanno attraversato queste battaglie per questo primo appuntamento di un cammino da costruire e percorrere insieme.

 

 

WP_000665WP_000663WP_000662WP_000660WP_000659WP_000655WP_000654WP_000652WP_000651WP_000650WP_000648