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Venerdì 13 febbraio 2015 alle ore 20.00 presso la Casa dei Beni Comuni di Treviso, Via Zermanese 4, sarà presentato il libro:

“Nella fabbrica globale. Vite al lavoro e resistenze operaie nei laboratori della Foxconn”

A cura di Ferruccio Gambino e Devi Sacchetto.

Chi sono gli operai cinesi: ladri di lavoro, vittime da compatire, o lavoratori in lotta per i propri diritti? E quali implicazioni avranno le loro mobilitazioni per le società occidentali? Ne discutiamo con i curatori Prof. Ferruccio Gambino (Unipd) e Prof. Devi Sacchetto (Unipd), con interventi da parte dell’ADL Cobas Treviso e Padova. Trovate qui di seguito maggiori informazioni.
Il fallimento del neoconservativo Project for a new American Century è risultato in tutti gli aspetti pratici nella crisi terminale dell’egemonia statunitense—cioè, nella sua trasformazione in puro dominio. Allo stesso tempo, la principale, involontaria, conseguenza dell’avventura irachena è stata il consolidamento della tendenza verso la ricentralizzazione dell’economia globale in Asia orientale, e, all’interno dell’Asia orientale, in Cina. (…) Si tratta della capacità di sviluppare un nuovo modello che segni una rottura con il percorso socialmente ed economicamente insostenibile dello sviluppo occidentale, in cui i costi per la riproduzione degli esseri umani e della natura sono stati ampiamente “esternalizzati”, principalmente escludendo la maggior parte della popolazione mondiale dai benefici dello sviluppo economico. Questo è un compito impegnativo la cui traiettoria sarà in gran parte definita dalla pressione dei movimenti di protesta e di auto-protezione provenienti dal basso.

Giovanni Arrighi – Postfazione del 2009 a Il lungo XX secolo

Un ultimo possibile scenario è quello di un’espansione della radicalità risultante in un esito rivoluzionario. In questo caso i vari livelli dello stato punterebbero i piedi e continuerebbero a reprimere ogni tentativo di sostanziale riforma del sindacato, mentre l’insurrezionalità operaia continuerebbe a espandersi in raggio, intensità, militanza e organizzazione. (…) Ciò ha il potenziale per generare un collasso sociale oppure un effetto di liberazione. Data la centralità della Cina in una grande varietà di catene di distribuzione, l’impatto sul capitalismo globale sarebbe immediato e profondo.

Eli Friedman – Insurgency Trap. Labor Politics in Postsocialist China (2014)

Smartphone, tablet, notebook console da gioco e computer da tavolo sono oggi il simbolo del progresso, della libertà e della creatività. Il luccicante individualismo creativo sembra lontano anni luce dalle fabbriche dell’era industriale. Questo libro, frutto di un ampio lavoro di ricerca, documenta come tale lontananza, in realtà, sia solo illusoria. Gli strumenti elettronici sono prodotti alle catene di montaggio, in larga parte in Cina, da milioni di giovani lavoratori e lavoratrici provenienti dalle aree rurali più povere del paese. Le tecnologie elettroniche degli imprenditori di sé dipendono dunque dal sudore di masse operaie irreggimentate. La creatività degli uni si regge sul lavoro più anonimo e invisibile degli altri. Nel caso della Foxconn, la più grande multinazionale di assemblaggio di componenti elettronici, balzata alla cronaca negli ultimi anni per una serie di suicidi che hanno coinvolto i suoi dipendenti, le condizioni e i ritmi di lavoro, gli orari e i turni massacranti, le ferie impossibili e le basse retribuzioni, disegnano una realtà che stride enormemente con l’immagine dei campus in cui si progettano i nuovi “gioielli” dei maggiori marchi dell’elettronica.
Accanto a una approfondita analisi delle condizioni di vita e di lavoro nelle fabbriche dislocate in Cina, il volume propone due contributi sulle esperienze lavorative nella Repubblica Ceca e in Polonia.

Gli autori:
Ralf Ruckus, Pun Ngai, Han Yuchen, Guo Yuhua, Lu Huilin, Su Yihui, Xu Yi, Xu Hui, Deng Yunxue, Jin Shuheng, Liang Zicun, Bao Chengliang, Li Changjiang, Dong Junyan, Cheng Pingyuan, Wan, Liu Jing, Liu Ya, Yang Qingfeng, Shen Yuan, Li Li, Jenny Chan, Mark Selden, Shen Hong, Rutvica Andrijasevic, Devi Sacchetto, Amici e amiche di Gongchao.

I curatori:
Ferruccio Gambino ha insegnato presso l’Università di Padova, negli Stati Uniti e in Francia. Tra i suoi lavori: Migranti nella tempesta (ombre corte, 2003). Con Devi Sacchetto ha curato l’edizione italiana di Pun Ngai, Cina, la società armoniosa (Jaca Book, 2012).
Devi Sacchetto è ricercatore di Sociologia del lavoro presso l’Università di Padova. Tra i suoi lavori: Fabbriche galleggianti (Jaca Book, 2009) e, per i nostri tipi, Il Nordest e il suo Oriente (2004).