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Come ha notato anche la stampa nazionale, si sta assistendo in tutta Italia a un ritorno di massa alle occupazioni, sia a scopo abitativo che a scopo sociale. Senza dubbio questo è dovuto all’avanzare degli effetti di una crisi economica i cui costi stanno ricadendo sulla grande maggioranza della popolazione molto più che sulle élite che l’hanno provocata.Le famiglie sfrattate si appropriano delle case popolari abbandonate al degrado dagli enti competenti, i giovani occupano capannoni dismessi per costruire alternative a un futuro a tinte fosche.

Treviso non è una città moribonda.Treviso vive, e da oggi ritorna a vivere con lei un’altra fetta considerevole dei suoi contenitori urbani abbandonati, uno spazio conteso, che oggi è stato strappato al degrado e all’abbandono, che da oggi potrà essere visitato, attraversato, narrato dai cittadini: il collettivo ZTL Wake Up ha liberato l’ex Caserma Salsa! Siamo nuovamente tornati per contribuire ed essere protagonisti di quel cambiamento che da sempre reclamiamo, che lottando portiamo ogni giorno nelle strade e nelle piazze.

Nonostante l’assenza di un bando abbiamo presentato il nostro progetto e da oggi, come in tutte le altre occasioni, ci impegneremo a realizzarlo concretamente attraverso laboratori, dibattiti, eventi musicali e artistici, presentazioni culturali e servizi di welfare dal basso. Le idee e le necessità degli abitanti della città, o senz’altro di una sua parte consistente, e del collettivo ZTL sono molteplici e urgenti, e rendono difficile attendere i lunghi tempi dei provvedimenti amministrativi e di una trattativa da cui la giunta ha dimostrato, almeno per il momento, di volerci escludere.Siamo consapevoli delle dichiarazioni apparse sui giornali in cui la giunta si impegna a riqualificare l’ex Caserma, tuttavia siamo anche consapevoli del fatto che l’enorme estensione dell’area interessata difficilmente permette di parlare di “scarsità” e “competizione” tra progetti: c’è spazio per tutti, basta volerlo. Siamo anche consapevoli che un progetto come quello proposto dal comune richiederà diversi anni per venire attuato tra mille incertezze, non c’è dunque motivo di attendere.Le esigenze che ci hanno portato a occupare in passato sono immutate, la fine della campagna elettorale nulla toglie alla legittimità che rivendichiamo per le nostre occupazioni.

Vogliamo essere un punto di riferimento per tutti quei soggetti interessati a far rivivere Treviso: lavoratori, precari e disoccupati, artisti e musicisti, migranti, studenti medi e universitari sia trevigiani che fuori sede ed Erasmus.

Vogliamo stare al fianco di chi viene trattato da fantasma e viene dimenticato in questo momento di depressione economica, come gli sfrattati, le famiglie in difficoltà e tutti quei cittadini che soffrono la crisi e che necessitano di una spalla su cui appoggiarsi.

Vogliamo impegnarci al fine di conservare e migliorare il volto del nostro territorio in modo tale da evitare ulteriori colate di cemento inutile, perché la città e la natura che la circonda siano beni comuni a cui tutti possano accedere e non solamente un privilegio di poche persone.

Come tutti gli altri spazi da noi occupati, l’ex Caserma Salsa Liberata è sempre aperta e accessibile a tutti i singoli cittadini e a tutte le associazioni che rispettano i principi democratici e che aberrano il fascismo e il razzismo. Invitiamo la cittadinanza a vedere la nuova occupazione all’assemblea pubblica di domani domenica alle 18.00. La vita della Salsa è fatta dalle proposte e dalle idee di tutti coloro che la vorranno attraversare!

Treviso – C’ È SPAZIO PER TUTTI: ZTL RIOCCUPA L’EX CASERMA SALSA