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“Cambiamo la vita!”, “Cambiamo la società!”. Questi precetti non significano nulla senza la produzione di uno spazio appropriato… Nuove relazioni sociali hanno bisogno di nuovi spazi e viceversa.
Henri Lefebvre

Invitiamo tutta la cittadinanza mercoledì 15 ottobre a partecipare all’assemblea pubblica, in Casa dei Beni Comuni alle ore 20.45, per creare un percorso condiviso verso un corteo che vuole domandare un’accelerazione nel cambiamento cittadino, in particolare sui temi dell’uso improprio delle misure restrittive della libertà, sulla continuità nel Pat, sull’ampliamento dell’aeroporto e sulla tutela del parco Storga.

Facciamo innanzitutto chiarezza su di noi. Ztl Wake Up è un collettivo politico nato nel 2012 come risposta al vuoto sociale e aggregativo prodotto da vent’anni di amministrazione leghista targata Gentilini, che tuttora in parte persiste in città. Più in generale, il collettivo ha voluto essere una risposta locale alla gestione neoliberista della crisi che si è abbattuta pesantemente sui giovani di tutta l’Europa del Sud. Le nostre pratiche di occupazione e autogestione hanno reso questi luoghi vivibili e ospitali, aperti e sicuri, per molte centinaia di cittadini. Lo abbiamo fatto consapevoli di rompere sigilli, abbattere muri, sfondare porte e anche arrecare dei fastidi a qualcuno. Abbiamo sempre cercato una trattativa con il Comune (dopo il cambio di amministrazione) e abbiamo accettato di costituirci in associazione per partecipare a un bando di assegnazione, senza però ottenere i risultati sperati.

Le forze conservatrici e la destra vogliono farci pagare tutto questo, in nome di un non meglio definito concetto di “sicurezza cittadina”, anche con le aggressioni di Forza Nuova a cui abbiamo giustamente risposto con i nostri corpi e con le nostre pratiche più vere, di chi vive l’antifascismo come valore costitutivo di ogni libertà. Ce lo stanno facendo pagare anche con la bellezza di nove fogli di via, di cui cinque ancora in vigore, e con due provvedimenti restrittivi nei confronti di un nostro compagno. Probabilmente aveva ragione Leonardo Sciascia, quando sosteneva che “La sicurezza del potere si fonda sulla insicurezza dei cittadini”. Qui non si tratta di sicurezza, caro questore Cacciapaglia, cari sindaco Manildo e vicesindaco Grigoletto, qui si tratta di libertà. E senza libertà la sicurezza diventa repressione e la legalità diventa oppressione. Caro sindaco, la sicurezza non nasce dalle “passeggiate” in centro con il questore, ma da progetti concreti realizzati con i cittadini e con tutte le realtà che scendono nella specificità delle questioni legate al mondo giovanile e alle molte insicurezze che una città moderna può dare.

Tutto ciò ricorda il vecchio ma sempre valido precetto di Macchiavelli: “Governare è far credere”. Abbiamo sempre dichiarato di vedere nel cambio di amministrazione uno sviluppo positivo rispetto all’oscurantismo e al clientelismo della precedente. Ma in sostanza, nonostante i grandiosi proclami che avevano fatto sperare molti, un cambiamento sostanziale non si sta dando nelle istituzioni e nelle politiche cittadine. Basti pensare al Pat (Piano di Assesto del Territorio Comunale), che era uno dei cavalli di battaglia di questa amministrazione durante la campagna elettorale ma rimane essenzialmente lo stesso approvato dall’amministrazione leghista, con tutto il suo carico di cementificazione e speculazione edilizia. A seguire c’è la questione dell’ampliamento dell’aeroporto, su cui si registra ancora una volta la mancanza di volontà di invertire la rotta. Lo stesso vale per il parco Storga, non si vuole mettere nero su bianco il fatto che questo polmone verde della città debba essere ulteriormente tutelato e fruibile dai cittadini. Per capirci, i militari posso andare ad allenarsi altrove.

Tutte queste battaglie da anni sono molto sentite a Treviso, sia dal punto di vista dei singoli cittadini sia in contesti più allargati come associazioni ambientaliste, comitati e via dicendo. Noi pensiamo che sia giunto il momento di dare risposte concrete a queste istanze. Abbiamo quindi deciso di lanciare una manifestazione che abbracci la questione del cambiamento e di costruirla tutti insieme a partire da questa prima assemblea pubblica.

Simone, Francesco, Susy, Claudia, Greg e Fabio liberi subito!

Ztl Wake Up

Via Facebook https://www.facebook.com/events/376624232504651/