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free_susy2La questura di Treviso ha notificato il giorno 7 agosto un foglio di via della durata di tre anni a Susanna Moro, militante del collettivo ZTL Wake Up residente a Villorba ed iscritta all’Università di Padova.

Ancora una volta tale provvedimento, la cui condizione necessaria sarebbe la “pericolosità sociale” dell’interessata, colpisce una persona incensurata che abita in un piccolo comune confinante, il cui centro d’interesse per servizi, amicizie e trasporto per l’università è chiaramente la città di Treviso.

Il foglio di via è motivato da un presunto ruolo di Susanna nell’episodio di autodifesa antifascista della settimana scorsa.

Ovviamente le indagini sono lungi dall’essere concluse e difficilmente la questura potrà provare granché su Susanna, a parte la presenza sul luogo dove si sono svolti i fatti, se non altro per ovvie ed evidenti ragioni “corporee”.

Insomma siamo alle solite, la questura rifiuta di attendere che le vicende giudiziarie facciano il proprio corso e mette in campo per la SETTIMA VOLTA l’uso politico di uno strumento di dubbia legittimità, cogliendo ogni occasione buona per “esiliare” un membro del collettivo. Ruggero ha dovuto rimanere per sei mesi a Ponzano prima che il TAR stabilisse l’illegittimità del provvedimento e bocciasse il foglio di via, ma questo non ha scoraggiato il questore Cacciapaglia.

Due membri del collettivo, Simone e Francesco, sono banditi da Treviso ormai da più di un anno per un foglio di via motivato dalle sole occupazioni di stabili abbandonati. L’accusa di pericolosità sociale nei confronti di Susanna è ridicola ed è inaccettabile che non possa tornare in quella che di fatto è la sua città per ben tre anni, per questo riattiveremo le mobilitazioni contro i provvedimenti restrittivi della Questura di Treviso.

Susanna libera, liberi tutti!

 

viaTreviso, ennesimo foglio di via dalla città: Susanna libera! | Global Project.