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Tratto da globalproject.info.

Cariche, pestaggi e arresti nei confronti degli attivisti che protestavano, seduti a terra, davanti alla Prefettura in solidarietà ai rifugiati.

Oggi 17 luglio alle ore 15.00  conferenza stampa alla Casa dei Beni Comuni di Treviso

Questa mattina i militanti del Cs Django assieme ad altri attivisti dei centri sociali del nord est  hanno dato vita ad un blocco pacifico della Prefettura rivendicando il diritto ad un’accoglienza degna e solidale dei migranti umiliati nei giorni scorsi da parte delle istituzioni, delle dichiarazioni leghiste e forzanuoviste e dal razzismo più becero.

L’iniziativa attuata questa mattina consisteva in un semplice blocco dimostrativo delle istituzioni che continuano imperterrite a trasformare la gestione dell’accoglienza in un’emergenza atta a creare un clima di terrore e paura, ma anche oggi le forze dell’ordine hanno dato una risposta ignobile, mostrandosi dalla parte di chi toglie il pane ai rifugiati, dalla parte dei fascisti.

A Quinto di Treviso hanno permesso a Forza Nuova e alla Lega Nord di Luca Zaia di attuare delle azioni disumane, come la sottrazione del cibo e dei beni di prima necessità a chi scappa da guerre e dalle violenze, o la sottrazione del mobilio promettendo di traslocare tutto a Mira e Dolo, dove altri migranti sono in prima linea per aiutare chi è rimasto senza casa.

I militanti seduti in segno di protesta sono stati portati via di forza dalla celere in tenuta antisommossa, guidata dal questore Cacciapaglia in persona, perpetuando violenze contro attivisti (e anche giornalisti), manganellando, ammanettando e caricando sui furgoni tra le 40 e le 50 persone, tutto sotto gli occhi della cittadinanza sbalordita e inorridita davanti all’uso gratuito della violenza, anche contro dei minorenni.

L’operazione è durata qualche ora e si è scontrata con la costanza e la resistenza dei militanti che fino all’ultimo momento hanno cercato di sottrarsi  rivendicando il diritto all’accoglienza degna nei confronti di chi attraversa il Mediterraneo per vivere in libertà.

In questo momento circa quaranta persone si trovano in Questura e attendiamo loro notizie, noi ribadiamo la necessità di creare una gestione sana dell’accoglienza e che tuteli la dignità degli esseri umani. Come sempre ricordiamo che la nostra Europa non ha confini e che nessuna feccia fascista può avere il permesso di circolare aizzando l’odio razziale nelle nostre città e nei nostri quartieri. Contro la violenza inaudita delle forze dell’ordine e il silenzio delle istituzioni noi gridiamo che torneremo nelle piazze e nelle strade al fianco dei nostri compagni e delle nostre compagne e di chi lotta ogni giorno per salvaguardare la libertà dei più deboli.

LIBER* TUTT* LIBER* SUBITO!

Siamo tutt* antifascist*!

La nostra Treviso è accogliente e solidale, ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA!

Cso Django

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